(Adnkronos) - Sarà l'Empoli a sfidare in semifinale di Coppa Italia il Bologna. La squadra di D'Aversa fa la storia battendo allo Stadium di Torino la Juventus 5-3 dopo i calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull'1-1. Una Juventus quasi irriconoscibile a lunghi tratti rispetto alle ultime uscite che recupera la sfida con un gol spettacolare di Thuram che risponde a Maleh, ma poi ai rigori sbaglia due volte con Vlahovic e Yildiz vanificando lo sforzo. L'Empoli che per la terza volta nella sua storia era approdata ai quarti di finale di Coppa Italia, conquista una storica semifinale dopo aver battuto, nell'ordine, Catanzaro, Torino, Fiorentina e Juventus. I toscani, reduci dalla pesante sconfitta in campionato per 5-0 per mano dell'Atalanta, e al terzultimo posto in Serie A fanno l'impresa.
Thiago Motta ha le scelte quasi obbligate in avvio, con Thuram a centrocampo in coppia con Koopmeiners. In porta gioca Perin, mentre in difesa ci sono Gatti con Kelly, mentre Cambiaso e Weah sugli esterni. Davanti per la prima volta insieme dal 1' minuto la coppia Kolo Muani e Vlahovic con McKennie e Nico Gonzalez a supporto. D'Aversa risponde con tanti giovani. Davanti a Vasquez la difesa a tre è composta da Tosto, Ismajili e Marianucci, sugli esterni Sambia e Cacace. Poi in mezzo al campo Bacci, Henderson e Maleh, e in attacco il tandem composto da Colombo e Konate.
La Juve ha un buon avvio, con un'occasione divorata da Nico Gonzalez al 2': sponda intelligente di Kolo Muani che libera Nico Gonzalez solo davanti a Vasquez ma l'argentino calcia alto sprecando una chance clamorosa. Poi la Juve cala d'intensità e al 20' è l'Empoli a sprecare una potenziale buona occasione con Konate che calcia da fuori mancando completamente lo specchio. Al 24' i toscani passano in vantaggio: Nico Gonzalez regala palla sulla trequarti, la sfera arriva sui piedi di Maleh che dal limite lascia partire un missile a incrociare dal limite che batte Perin per l'1-0.
La squadra di Thiago Motta non riesce a reagire come vorrebbe il tecnico e rischia il tracollo. Al 41' ripartenza dell'Empoli con Maleh che serve Konate che entra in area e prova il diagonale troppo morbido con la parata di Perin. Clamorosa l'occasione al 46': lancio direttamente del portiere Vasquez che trova Konate che scappa via e si presenta solo davanti a Perin, fa rimbalzare il pallone, prende la mira ma colpisce il palo interno, sprecando il colpo del possibile ko.
Si riparte ad inizio ripresa e ancora pericolosa la squadra di D'Aversa che al primo minuto mette in condizione Maleh di andare al tiro dal limite, ma Perin è attento e manda in angolo. Al 52' si fa vedere Vlahovic su calcio di punizione, ma Vasquez è attento e devia in angolo. Al 57' Empoli ancora vicina al gol con Sambia che ruba palla a Cambiaso e si invola verso la porta, ma il suo tiro viene alzato in corner da Perin con la punta delle dita. Il tecnico bianconero cambia assetto e schiera una Juve a quattro punte. La squadra alza il baricentro e al 59' un tiro cross velenoso di Weah viene salvato da Cacace in scivolata. Ma la Juve alza i ritmi e al 66' trova il pari: numero spettacolare di Thuram che con un numero meraviglioso con il tacco supera Goglichidze e infila Vasquez sul primo palo per l'1-1.
Ora i bianconeri cercano il gol vittoria e al 70' Kolo Muani salta secco il suo diretto avversario e cerca Vlahovic al centro ma il tiro del serbo viene ribattuto da Marianucci. Ancora Juve pericolosa al 78' con Vlahovic di testa ma il portiere dei toscani blocca. Risponde l'Empoli, con un grande aggancio di Esposito che controlla e tira ma para in due tempi Perin. Nel finale occasione all'85' per l'Empoli: Esposito in contropiede serve Kouame ma il tiro da buona posizione termina a lato. Sul capovolgimento di fronte Thuram pesca Vlahovic a centro area, ma il serbo si gira e di destro manda al lato. Ultima occasione al 94' per la Juve con Yildiz che calcia alto di poco. Finisce 1-1 e si va ai calci di rigore. Inizia Vlahovic che sbaglia subito mandando altissimo. Tocca ad Henderson che va a segno. E' il turno di Kolo Muani che non sbaglia. Vanno poi a segno sia Kouamé che Locatelli. Va a segno anche Cacace, poi errore di Yildiz che si fa parare il tiro e Marianucci fa esplodere i toscani e regala una storica semifinale in Coppa Italia.
"Cosa lascia una serata così? Vergogna" ha detto il tecnico della Juventus, Thiago Motta a Mediaset. "Sento la vergogna per quanto visto nel primo tempo e spero che anche i miei giocatori sentano la stessa cosa, perché possiamo sbagliare qualsiasi cosa ma non questo atteggiamento, quello del primo tempo è stato vergognoso. Sbaglio io perché non ho fatto capire ai miei giocatori l'importanza della partita, di vestire una maglia come quella della Juventus ed è per questo che non siamo in semifinale, non abbiamo meritato sul campo di andarci". "Ripercussioni mentali per la squadra? No, spero che le critiche siano veramente forti, Il nostro pubblico è stato anche molto gentile con noi per quello che abbiamo visto nel primo tempo e sicuramente spero in una reazione subito di questi giocatori, perché ripeto, sento vergogna".
"Quali le difficoltà? Oggi abbiamo visto che abbiamo giocato contro un'Empoli che ha fatto riposare anche quelli che giocano normalmente. Bisogna capire dove sei e cosa devi fare, che devi meritare tutti i giorni e non pretendere delle cose, senza dare. Oggi non abbiamo dato niente e non possiamo sbagliare una sola cosa in questo club, che è l'atteggiamento. Questo è inammissibile, bisogna chiedere scusa ai nostri tifosi, alla società, alla storia di questo club perché oggi abbiamo toccato il fondo".
"E' una squadra che deve cambiare parecchio? Io credo nell'aspetto tecnico perché abbiamo giocatori di qualità, sicuro. Di questo ne sono convinto, ma la qualità quasi sempre non è sufficiente, ci vogliono altre cose per competere, per giocare una partita di calcio, per stare al livello, e soprattutto l'atteggiamento è la cosa principale ed è la prima cosa di cui ho parlato e di cui non si può negoziare, per questo provo vergogna. Accetto gli errori ma non accetterò mai questo comportamento e atteggiamento in campo che abbiamo visto", ha aggiunto Thiago Motta.
"Da dove si riparte? Dalla cosa basica del calcio e della vita che è l’atteggiamento. Le cose vanno meritate e non le dobbiamo pretendere e oggi ho visto una squadra che pretendeva delle cose senza meritarle. Questo mi fa sentire male e mi fa provare vergogna. Si riparte dal dare tutto in campo, in allenamento, lavorare uno per l’altro, rispettando la storia di questo club. Il problema oggi è stato d’atteggiamento e la responsabilità è tutta mia”.
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