"E' possibile considerare la somministrazione di un'unica dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione". E' quanto si indica nella circolare ' Aggiornamento indicazioni sulla Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un'infezione da SARS-CoV-2' del ministero della Salute, firmata dal direttore generale della Prevenzione Gianni Rezza.
"Per i soggetti con condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici, in caso di pregressa infezione da SARS-CoV-2, resta valida la raccomandazione di proseguire con la schedula vaccinale completa prevista".
"Come da indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'esecuzione di test sierologici, volti a individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale".
Fonte: Ansa
© Palermomania.it - Il portale di Palermo a 360°
Lascia un tuo commento
Questo articolo ha ricevuto
Ultim'ora by Adnkronos
Cultura, Fontana: "Incentivare studio materie tecnico-scientifiche"
Pubblicata il 30-01-2025 alle ore 15:50
Maimone ucciso per un drink versato su una scarpa, ergastolo a Francesco Pio Valda
Pubblicata il 30-01-2025 alle ore 15:43
Santanchè e caso Visibilia, La Russa: "Decisione Cassazione elemento valutazione"
Pubblicata il 30-01-2025 alle ore 15:41
Malattie rare, Uniamo: "Solo per 5% c'è cura, puntare su tutti i tipi di ricerca"
Pubblicata il 30-01-2025 alle ore 15:38
Molino (Cdp Venture Capital): "Bioeconomia è settore strategico"
Pubblicata il 30-01-2025 alle ore 15:36
Approfondimenti
Opinioni a confronto
Articoli pił letti