Si sono svolti oggi i funerali di Fabrizio Frizzi, in piazza del Popolo, nella chiesa degli Artisti. Migliaia di persone si sono radunate questa mattina a Roma per l'ultimo saluto all'amatissimo conduttore, morto nella notte tra il 25 e il 26 marzo a causa di un'emorragia cerebrale.
Giovani, famiglie, anziani, tantissimi artisti e vip dello spettacolo, oltre 1500 dipendenti della Rai, hanno voluto presenziare per dare l'ultima testimonianza d’affetto. Un lungo applauso è stato tributato all'arrivo del feretro, all'ingresso della chiesa, dove era stato allestito un maxi schermo che mostrava il suo volto sorridente, per permettere a tutti i fan di seguire in diretta la cerimonia. Tante le corone di fiori per rendere l’ultimo saluto.
L’omelia semplice di don Walter Insero, ha presentato un uomo perbene, sempre col sorriso aperto e gioviale, con tanta ricchezza di valori, con grandi gesti d’umanità e generosità che dispensava a tutti, testimonianze della miglior forma di preghiera e dedizione che si possono offrire a Dio su questa terra. Un uomo il cui vero benessere era la carità cristiana, la gentilezza nei modi, la purezza di spirito al servizio dell’umanità anche nel suo lavoro di artista dello spettacolo, con l’icona di un semplice sorriso, un gesto di amicizia, di solidarietà, dimostrazione di fede anche nelle innumerevoli opere di beneficenza realizzate nella sua vita.
Nelle parole dell’omelia si possono cogliere tanti spunti di riflessione, ad esempio quando nella nostra fretta di vivere, di fare, di conquistare, di possedere ad ogni costo, anche se poi non resta proprio nulla, diventiamo aridi, distratti, meschini, crudeli, bugiardi... Dovremmo invece tener presente che “la morte è un’usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare (Jorge Louis Borges)”, essa cancella la vita in un batter d’ali ma non potrà mai cancellare le nostre opere improntate sull’amore.
Molto sentita è stata la partecipazione alle esequie: migliaia di persone, artisti, amici. Tanti amici. La commozione che trapelava sui volti dei presenti è un dispiacere che col tempo si trasformerà in un ricordo bello, dolce, importante, resterà in eterno un esempio di vita generosa e altruista da tramandare.
Fabrizio Frizzi ha raccolto nell’ultimo saluto i frutti da lui seminati su questa terra: Affetto, Stima, Amicizia, Compassione, Generosità. Era un uomo d’altri tempi, un vero gentiluomo, un amico sincero, una vera rarità in questi nostri tristissimi giorni di totale caduta dei valori, di maleducazione. Ecco alcune frasi di don Walter Insero che lo testimoniano: "In Rai mi hanno confidato che negli ultimi mesi lo chiamavano il combattente con il sorriso; “Il sorriso era la sua forza"; "La cifra dell'esistenza di Fabrizio è stata la generosità"; "La sua capacità di provare compassione"; "L'amore che sta ricevendo dimostra che sta raccogliendo quello che ha seminato.
Fabrizio Frizzi sarà indimenticabile perché è stato un uomo consapevole e coraggioso, amante della vita fino alla fine. Vogliamo ricordarlo con la certezza che la morte è solo il confine che segna il passaggio ad altra dimensione, perché l’anima non muore mai.
Marina De Luca
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