Musiche di Gioacchino Rossini su libretto di Angelo Anelli, Maestro Concertatore e Direttore – Francesco Pasqualetti, Regia, scene, costumi – Pier Luigi Pizzi, ripresa da Paolo Panizza, Orchestra ‘I pomeriggi Musicali di Milano’, Coro Aslico del Circuito Lirico Lombardo.
Nuovo allestimento in coproduzione con Circuito Lirico Lombardo, Fondazione Teatro Coccia di Novara, Teatro Alighieri di Ravenna.
Personaggi – Interpreti : Isabella- Carmen Topciu, Lindoro –Enea Scala, Taddeo - Bruno Taddia, Mustafà -Abramo Rosalen, Elvira - Sonia Ciani, Zulma - Alessia Nadin, Haly - Davide Luciano.
Il dramma giocoso in due atti, ‘Italiana in Algeri’, definito da Stendhal “la perfezione del genere buffo” è ancora oggi, a distanza di oltre 200 anni dalla sua composizione, una delle opere buffe più rappresentate e ci sarà ben un perché, anche se pare sia stata composta in meno di venti giorni.
Il Teatro Coccia di Novara nella stagione in corso ha inserito l’allestimento che riprende la classica, ma deliziosa regia del sempre interessante Pier Luigi Pizzi, sua la regia, le scene ed i costumi; oggi il regista punta alla ricerca dell’essenziale, ma in questo genere è veramente appropriata la classicità ed i didascalici rimandi ben ripresi Da Paolo Panizza.
Il cast tutto giovane e genericamente di buon livello vede il ruolo di Lindoro affidato al valente tenore siciliano Enea Scala, convincente scenicamente e vocalmente in escalation di maturità espressiva e coloriture. Il Basso Bruno Taddia, quasi per assonanza, è Taddeo: valido e con buona voce sa offrire una interpretazione simpatica e puntuale. Abramo Rosalen è il basso che interpreta Mustafà con dei profondi interessanti e certamente ha la giusta mimica per il ruolo. Carmen Topciu è il contralto che da voce a Isabella, con qualche ruvidità interpretativa. Sonia Ciani è una gradevole Elvira, come Alessia Nadin è una efficace Zulma e seppur in altro ruolo breve anche Davide Luciano rende in ascesa il ruolo di Haly.
Il coro Aslico del Circuito Lirico Lombardo, sotto la direzione del Maestro Diego Maccagnola a offerto una prestazione di buon livello sia in qualità di movimenti scenico che ancor più vocalmente….precisi e ben affiatati.
La concertazione e la direzione si sono avvalse della bacchetta del giovane talentuoso Francesco Pasqualetti che si era evidenziato nel 2011 per le 120 direzioni di Nabucco per i 150° anni della Unità d’Italia, ma venendo alla direzione di questa ‘Italiana’si può rilevare il corretto equilibrio tra la partitura e l’impeto giovanile; è dotato di un bel gesto ampio ed elegante con il quale coinvolge buca e palco, sorridendo. L’Orchestra dei pomeriggi Musicali Milano in simbiosi ha costruito un piacevole momento di ascolto.
La Musica vince sempre.
Renzo Bellardone
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