Giuseppe Verdi, dopo il successo di “Aida”, sentì il bisogno di staccarsi per un po’ dal teatro d’opera, ma non per questo smise di comporre, di “scrivere”. Da tempo pensava ad una Messa funebre da scrivere a più mani per la morte di Gioacchino Rossini. Nel 1873 morì Alessandro Manzoni ed il maestro di Busseto ne rimase molto colpito anche perché avevano condiviso gli stessi ideali risorgimentali intrisi di giustizia e libertà. Da questo accadimento trasse ispirazione ed in memoria di Manzoni, compose l’intera Messa, orami conosciuta come “Il Requiem” di Verdi.
TEATRO REGIO di TORINO - 5 OTTOBRE 2014 - MESSA DA REQUIEM - GIUSEPPE VERDI
Gianandrea Noseda direttore
Erika Grimaldi, Daniela Barcellona, Gregory Kunde, Michele Pertusi
Che dire? Un capolavoro assoluto interpretato da artisti assolutamente eccezionali.
Gianandrea Noseda, uno dei direttori più vigorosi del panorama internazionale, incantando, ha dato l’avvio sommessamente privilegiando una impalpabile delicatezza intrisa di intimità e sofferenza. Questa grande ispirazione è stato l’ininterrotto filo conduttore che ha pervaso tutta la direzione, che ha preso ovviamente forza tempestosa al “Dies Irae” diventato eclatante coinvolgimento. L’Orchestra del Regio ha negli anni raggiunto una mistica simbiosi con il suo direttore Gianandrea Noseda, riuscendo a trarre le migliori sonorità ed i più profondi coinvolgimenti.
Le voci , ringraziando Erika Grimaldi e Gregory Kunde che hanno accettato all’ultimo di sostituire i previsti inerpreti, sono tutte di pregio.
Erika Grimaldi è il giovane soprano che proprio al Regio di Torino ha incontrato buone possibilità, ma che lei ricambia con interpretazioni limpide e cristalline, mantenendo una bella linea di canto anche nei cambi di registro e privilegiando le vibranti emozioni.
Daniela Barcellona è senza dubbio la regina incontrastata di ruoli come questo; regala sempre dei colori caldi ed avvolgenti anche nei toni alti; Il mezzosoprano esprime sempre grande tecnica, ma soprattutto raggiunge i cuori, tacitando le menti laboriose coinvolgendole con la sua voce profonda ed appassionata.
Gregory Kunde è senza dubbio uno dei migliori tenori che il nostro tempo sappia esprimere. Con una superba intonazione, si lancia in acuti tenuti con mirabile fermezza e sicurezza, così come gestisce i fiati. La rotondità armoniosa della sua voce, rende veramente piacevole l’ascolto.
Michele Pertusi è un basso con buona struttura e possanza. Anche nel suo caso si deve parlare di salda tecnica che emerge dopo anni di studio e canto in teatro. Sicurezza e bei colori ne caratterizzano l’interpretazione.
Claudio Fenoglio ha preparato il superbo coro diretto poi dal Maestro Noseda. Sempre di ricercato livello, anche in questa occasione il coro ha rappresentato una imponente e grandiosa presenza.
La Musica vince sempre.
Renzo Bellardone
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