Venerdì 1 novembre, alle ore 18:00, l’Aula Chiazzese della facoltà di Giurisprudenza di Palermo ospiterà la presentazione del libro La Palermo delle donne. Guida a percorsi di altro genere, prima guida al femminile realizzata in Sicilia, a cura di Claudia Fucarino, ed edita da Navarra Editore.
L’incontro - che si inserisce tra gli appuntamenti previsti dal secondo Convegno nazionale di Toponomastica femminile, ospitato dal 31 ottobre al 3 novembre dai Cantieri Culturali alla Zisa - sarà coordinato da Marina Finettino, che dialogherà con l’autrice e le co-autrici del libro.
Strade, piazze e monumenti del centro storico si arricchiscono di una luce nuova grazie a questo itinerario scritto da donne, che svela l’inedito volto della città: quello delle donne che di quei luoghi hanno contribuito a scrivere la storia. Figure femminili del passato vengono rispolverate dagli archivi storici, dai libri, dai ricordi ancora vivi di chi ne ha custodito la memoria; donne del presente che in modi diversi, con il loro operato, incidono sulla vita di Palermo, sono raccontate dalle loro concittadine. L’intento di questa guida non convenzionale è duplice: da un lato, fornire il turista, o il cittadino curioso, di una chiave di lettura nuova e completa, che consenta una conoscenza del territorio, della sua storia e della sua cultura alternativa ed estranea all’approccio riduttivo e parziale del turismo di massa. Dall’altro, sottrarre la donna al silenzio cui la storia ufficiale, da sempre, l’ha relegata, restituendole un ruolo adeguato all’interno della memoria cittadina. Nel caso di Palermo ciò significa, al contempo, valorizzare l’immagine della donna siciliana, che vada oltre lo stereotipo da decenni cristallizzato e divulgato dalla cultura popolare: quello di una figura remissiva ed estranea alle vicende storiche.
“Pensato e voluto da Claudia Fucarino”, racconta nella prefazione Simonetta Agnello Hornby, “scritto da quarantadue donne diverse tra loro, giovani e anziane, casalinghe e professioniste, studentesse e pensionate, accomunate da solide basi culturali e un grande amore per la nostra Palermo, questo libro-guida esalta il meglio delle palermitane nell’arte e nella storia della nostra amatissima città; istruisce – è dotto e accattivante; dalle sue pagine ho imparato molto – e dà godimento. Il linguaggio di ciascuna autrice ha il dono della semplicità e della piacevolezza, e così quello arguto del solo autore maschio”.
Il libro rientra nel progetto nazionale Toponomastica femminile, nato nel 2012 con l'idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne per compensare l'evidente sessismo che caratterizza l'attuale odonomastica (branca della toponomastica). Se la memoria dei personaggi che hanno fatto la storia dei luoghi passa attraverso l’immaginario collettivo di un popolo, contribuendo a formarne la cultura, contrastare l’onnipresenza di nomi maschili negli spazi urbani e dotare la storia della città di un filtro femminile costituisce il primo passo per educare il cittadino ad una coscienza antisessista.
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